FRIDRISCHAFEN 2017

 

Luglio 2017

Come tutti gli anni andiamo in Germania, quest'anno a differenza degli anni passati la fiera di Friedrichshafen è stata spostata al secondo weekend di luglio. L'anno prossimo invece sarà anticipata al 1/2/3 di giugno. Quest'anno siamo soli a differenza degli anni passati che andavamo con amici, comunque a Lindau Bernard F5TO e Roberto IK2AZJ assieme alle consorti ci stanno aspettando. Percorriamo il Brennero, è qualche chilometro più lunga, ma la strada è meno brutta e non si deve passare da nessuna dogana. Con poco più di otto euro si paga la vignetta che consente di percorrere le autostrade Austriache per dieci giorni.  Avevo pensato di fare una prima tappa in Liechtenstein, poi lungo il percorso, dopo aver fatto il passo di Alsberg dovuto alla chiusura del tunnel che ce lo fa evitare, decidiamo di fermarci a Feldkirch ridente paesino del Vorarlberg poco prima di arrivare sul lago di Costanza.

 

Feldkirch centro

 

Una prima birra è d'obbligo! Una breve passeggiata per il paese e scoprire oltre al Castello una centrale idroelettrica in pieno centro cittadino.

 

CASTELLO FELDKIRCH CENTRALE IDROELETTRICA FELDKIRCH

 

CENTRO FELDKIRCH

Alle 1730 siamo all'Hotel Bulligan dove Evelyn e Ernst titolari della struttura ci aspettano.  Dopo poco incontriamo Bernard e Lydia, Roberto e la Mariuccia.

HOTEL BULLIGAN LINDAU

Stasera ceneremo assieme a Piero Begali,  Claudio Tata, Elvira e agli svizzeri Yvonne, Luibija, Franco, Fritz e Fulvio. Li raggiungiamo a Friedrichshafen presso l'Hotel Gerbe dove anche soggiornano.

ham radio friedrichshafen 2017 ham radio friedrichshafen 2017

Dopo un ottima cena e un bel sigaro rientriamo a Lindau, domani ci aspetta la fiera.

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Incontri ravvicinati. Visita agli stand di Romania, Bulgaria, Giappone e Qatar.

ham radio friedrichshafen 2017  ham radio friedrichshafen 2017

Dopo la fiera sosta al centro commerciale per rifornimento di birra e pepe. Questa sera mangeremo al Max and Moritz di Kressbronn. Il cibo è buono, ma il servizio lascia a desiderare.

In Germania non si può avere qualcosa di diverso da quello che è scritto sul menu, diventa una impresa. Il panorama sul lago di Costanza è bellissimo.

Cena Max & Moritz Kressbron Brauerei 

Il sabato dopo una abbondante colazione ci dirigiamo verso Ravensburg, dove c'è il mercato. E' sempre un bello spettacolo, tra verdure fresche, frutta e fiori. I cibi italiani sono sempre presenti.

 Ravensburg by ik2uiq

Dopo uno spuntino decidiamo di andare a visitare il Castello di Heiligenberg. Sono solo trenta chilometri e prima delle quattordici siamo alla cassa, in tempo per la visita guidata delle quattordici.

Heilingeberg Schloss by IK2UIQ Heilingeberg Schloss by IK2UIQ

Heilingeberg Schloss by IK2UIQ Heilingeberg Schloss by IK2UIQ

Non si poteva fare foto all'interno però su sangoogle ho trovato delle foto per far vedere la bellezza di questo castello. Nella fotografia qui sopra il panorama che si gode sul lago di Costanza.

Heilingeberg Schloss by IK2UIQ

 

Heilingeberg Schloss by IK2UIQ

 

Heilingeberg Schloss by IK2UIQ

Purtroppo la visita guidata è in tedesco, il Castello è privato della famiglia Furstenberg e probabilmente non è inserito nei circuiti internazionali. Comunque due pagine ciclostilate in italiano ci raccontano la storia del Castello. Da apprezzare la guida che in inglese approssimativo cerca di raccontare anche a noi la storia del Castello. Visitiamo la Cappella, bellissima, consacrata a S. Caterina e S. Felice. Sono conservate sotto l'Altare Maggiore le reliquie di Papa Felice I deposte nel XIII secolo. La parte più antica del Castello fu costruita tra il 1220 e il 1260 sul dirupo roccioso dai Conti di Heiligenberg. I soldi finirono e con pochi soldi fu acquistato dalla dinastia che arriva ai giorni nostri, con un matrimonio che vide Friedrich di Furstenberg sposare Anna figlia dei Conti di Heiligenberg. Oltre alla Cappella di notevole bellezza il salone dei Cavalieri che misura trentasei metri per undici. Con vista mozzafiato sulla piana di Salem e sul lago di Costanza. Il salone si può affittare per eventi, il costo pare sia di diecimila euro ca. n.d.r . Una tappa da non mancare nel Baden-Wuttemberg. Dopo un ora e venti di visita facciamo le ultime foto e ci avviamo verso Lindau. Trovato parcheggio nella Insel facciamo una passeggiata fino al caratteristico palazzo Historic Town Hall.

Historic Town Hall BY ik2uiq

Alle sette e trenta siamo in hotel giusto in tempo per andare a cena. Bernard arriva con tre amici francesi trovati in fiera che si uniscono a noi per la cena. Questa sera andremo a Oberreitnau al ristorante Ziegler. Finalmente una cameriera sorridente e disponibile. Si consiglia il pesce Zander o Mullerin, rispettivamente luccio perca o coregone pesci di lago del luogo. I francesi invece optano per un filetto di manzo, anche questo a loro dire, ottimo.

 

I giorni a Lindau sono volati, la nostra prossima tappa è Stoccarda. Con il benestare della mia signora andremo a visitare il museo della Mercedes. Salutati gli amici che rientreranno a casa noi allunghiamo il percorso di altri duecento chilometri raggiungendo Stoccarda. Fatto il check-in in albergo prendiamo la strada per il museo che si trova a dieci minuti di strada. La giornata è più calda dei giorni scorsi, non avevamo mai superato i venticinque gradi, oggi si arriva a trenta. Se avevamo l'auto di mio figlio potevamo parcheggiare nel piazzale di fronte l'ingresso. Essendo del millenovecentottantasette è un auto d'epoca come tutte quelle parcheggiate nel piazzale.

 

 

Dopo aver visitato tutti gli otto piani del museo in due ore usciamo e visto che sono appena passate le quattordici, decidiamo di andare a visitare anche il museo della Porsche. Dopo venti minuti siamo già all'ingresso. Il tempo di fare uno spuntino e fatto un po' di shopping di gadget, entriamo. Il museo della Porsche è più piccolo rispetto a quello della Mercedes, ma non per questo meno interessante.

Il maiale rosa.

 

 

 

 

 

 

Alle sedici e trenta usciamo dal museo della Porsche e ci dirigiamo verso Ludwigsburg. Sono poco più di quindici chilometri e ci ritroviamo in questa bellissima piazza.

 

Ne approfittiamo per bere una birra in un locale all'aperto così posso fumare il mio sigaro. Alle diciotto già cominciano a mangiare. Per noi è troppo presto, gli chiediamo se possiamo prenotare tra un ora e mezzo e il cameriere ci dice di si. Dopo poco torna e ci riferisce che non accettano più prenotazioni. A quel punto ci sentiamo presi in giro e perdono due clienti.

 

Con la coda dell'occhio girando in auto per la città avevo visto un ristorante con tavoli all'aperto. Riesco ad individuare la strada e la ricerca risulta fruttuosa, come la bontà del cibo servitoci alla Brauerei zum Rossknecht. La fortuna ha voluto di trovare due simpatiche commensali che ci hanno dato delle dritte sulla città di Ludwigsburg. Come il centro commerciale che avevamo alle spalle e che non avevamo notato. Dopo cena rientriamo a Stoccarda. Domani mattina ci aspetta il castello di Ludwigsburg. Il mattino seguente di buon ora, dopo un buon caffè, siamo di nuovo a Ludwigsburg. Parcheggiata l'auto a duecento metri dall'entrata ci avviamo all'ingresso. E' una bella giornata di sole e il caldo oggi si fa sentire. Lo spettacolo che ci si para di fronte meritava la nostra attenzione.

 

Facciamo il biglietto completo per visitare i giardini, il Museo delle porcellane, il Modemuseum, e il Museo barocco.

Quattro ore non sono bastate per visitare tutto. Abbiamo perso uno dei tre giardini perché non trovavamo l'entrata e facevamo tardi. Non abbiamo visto quello degli animali selvatici e la serra. In compenso siamo stati attratti dalle altre bellezze. Ludwig II doveva essere un amante delle porcellane perché è conservata una collezione di migliaia di esemplari. Anche gli ospiti del re gli donavano porcellane. 

     

Se avremo la fortuna di tornare da queste parti, un altra visita a questa location sarà d'obbligo. Dopo la visita ci rechiamo al centro commerciale. Faremo uno spuntino prima di riprendere la strada di rientro.

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La gita è finita ci aspettano settecento chilometri. In questi giorni abbiamo visto tanto verde e tante piante di luppolo, grande mio amico.